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RICORSO ACCOMPAGNAMENTO

Qualora la Commissione Medica dell’ Asl abbia rigettato la vostra domanda per l’ottenimento dell’indennità d’accompagnamento, lo Studio Legale Imperia è in grado di assistervi giudizialmente qualora vi riteniate lesi di un vostro diritto. Siamo inoltre disposti a collaborare con associazioni Onlus.

L’ Indennità d’accompagnamento

L’accompagnamento è un’indennità di protezione sociale spettante alle persone che soddisfino i requisiti di cui alla  Legge n. 18 del 1980, modificata dall’ art. 1 della legge n. 508 del 1988.

L’indennità di accompagnamento spetta:
a) ai cittadini riconosciuti ciechi assoluti;
b) ai cittadini nei cui confronti sia stata accertata una inabilità totale per affezioni fisiche o psichiche e che si trovino nella impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisognamo di una assistenza continua.

Nella fattispecie di cui sopra possono talvolta rientrarvi anche:

- i malati oncologici che sono sottoposte a chemioterapia o a altre terapie in regime di day hospital e che non possono recarsi da sole all'ospedale 

- lepersone affette dal morbo di Alzheimer e dalla sindrome di Down;

-le persone affette da epilessia che abbiano solo di tanto in tanto le cosiddette "crisi di assenza".

 

Per richiedere il riconoscimento di invalidità e l'indennità, è necessario presentare una domanda alla Commissione Medica per gli Invalidi Civili della Asl di residenza, allegando la certificazione medica che comprovi la minorazione o menomazione.

In caso di esito negativo della visita, è possibile fare ricorso al giudice del lavoro ai sensi dell’articolo 442 cpc e seguenti.

Dal 1 gennaio 2012 prima di proporre lì ordinario ricorso avverso il rigetto dell’indennità di accompagnamento non riconosciuto dalla Commissione Medica è necessario esperire l’ ATP ossia l’accertamento tecnico preventivo.

Infatti ai sensi dell’articolo 445 bis cpc, nelle controversie in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, nonché di pensione di inabilità e di assegno di invalidità, disciplinati dalla legge 12 giugno 1984, n. 222, chi intende proporre in giudizio domanda per il riconoscimento dei propri diritti presenta con ricorso al giudice competente ai sensi dell'articolo 442 codice di procedura civile, presso il Tribunale nel cui circondario risiede l'attore, istanza di accertamento tecnico per la verifica preventiva delle condizioni sanitarie legittimanti la pretesa fatta valere.

Quindi l’espletamento dell'accertamento tecnico preventivo costituisce condizione di procedibilità per la proposizione del ricorso volto all’ ottenimento dell’accompagnamento.